
Matilde Piluso Forbes Under 30: un riconoscimento che guarda al futuro
Ci sono riconoscimenti che premiano un risultato. E ce ne sono altri che raccontano una direzione.
L’inserimento di Matilde Piluso nella lista dei Forbes Under 30 Italia 2026 rappresenta soprattutto questo: il riconoscimento di una visione che guarda al futuro senza recidere il legame con le proprie radici.
Il progetto Forbes Under 30 raccoglie ogni anno giovani professionisti, imprenditori, ricercatori e innovatori che stanno contribuendo a trasformare i rispettivi settori, offrendo una fotografia delle energie che stanno plasmando il futuro del Paese. Nella categoria Retail & E-commerce compare anche Matilde Piluso, giovane avvocato e comproprietaria di Tenuta del Travale.
La notizia è stata successivamente ripresa da diverse testate giornalistiche, che hanno raccontato il percorso professionale e imprenditoriale di una giovane donna capace di coniugare competenze giuridiche, cultura e impresa agricola.
Matilde è oggi una giovane avvocato e, insieme alla sua famiglia, comproprietaria di Tenuta del Travale, una piccola realtà vitivinicola immersa nei boschi della Presila cosentina, a Rovito, dove la viticoltura viene praticata su terrazzamenti e pendii che richiedono lavoro, attenzione e presenza costante.
Il riconoscimento ottenuto da Forbes non nasce soltanto da un’attività imprenditoriale. È il risultato di un modo di interpretare il vino come espressione culturale di un territorio.
Nel caso di Tenuta del Travale questa identità si esprime attraverso vini che nascono da una precisa idea culturale prima ancora che agricola. Il vino non come semplice prodotto, ma come interpretazione di un paesaggio, della sua storia e delle persone che lo abitano.
È la stessa filosofia che ha portato la famiglia Piluso-Ciardullo a recuperare il Nerello Mascalese e il Nerello Cappuccio in un territorio dove questi vitigni erano quasi scomparsi, dando vita a vini come Eleuteria e alla più rara Eleuteria Special Edition, affinata in anfora di cocciopesto.
Da questo punto di vista, il riconoscimento di Forbes assume un valore particolare. Non perché rappresenti un punto di arrivo, ma perché testimonia come anche da un piccolo vigneto della Sila possa nascere una proposta capace di dialogare con il mondo contemporaneo.
Negli ultimi anni il vino italiano ha assistito all’emergere di una nuova generazione di produttori che non si limita a custodire un’eredità ricevuta. La studia, la comprende e la reinterpreta.
Matilde Piluso appartiene a questa generazione.
Una generazione che considera il vino non soltanto un settore economico, ma uno strumento di narrazione, di relazione e di costruzione culturale.
Per questo la presenza di una giovane professionista legata a Tenuta del Travale nella lista Forbes Under 30 assume un significato che va oltre il singolo riconoscimento. Diventa il simbolo di una nuova idea di Calabria del vino: una Calabria che non ha bisogno di reinventarsi, ma di essere raccontata attraverso nuove prospettive.
Dalla Sila nasce così non soltanto un vino, ma un modo diverso di guardare ai territori, alla loro identità e alle loro possibilità. Un’idea che affonda le radici nella tradizione ma che trova il coraggio di parlare il linguaggio del presente.
Perché ogni innovazione autentica nasce da una reinterpretazione.
E ogni reinterpretazione duratura nasce sempre dalla cultura.