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Tenuta del Travale e la Biosfera UNESCO della Sila: il riconoscimento di un’appartenenza

La nostra azienda è stata autorizzata all’utilizzo del marchio della Riserva della Biosfera UNESCO della Sila, un simbolo che identifica le realtà impegnate nella valorizzazione di uno dei territori più preziosi del Mediterraneo.

Ci sono luoghi che entrano nella vita delle persone molto prima che queste se ne rendano conto.

Per noi la Sila non è soltanto un territorio. È il paesaggio che vediamo ogni giorno, il profilo dei boschi che circondano i vigneti, l’aria che attraversa le colline della Presila e il contesto naturale nel quale è nata Tenuta del Travale.

Per questo l’autorizzazione all’utilizzo del marchio della Riserva della Biosfera UNESCO della Sila rappresenta qualcosa che sentiamo particolarmente vicino: il riconoscimento di un’appartenenza a una terra che l’UNESCO considera un modello internazionale di equilibrio tra natura, cultura e attività umane.

Che cos’è la Riserva della Biosfera UNESCO della Sila

La Riserva della Biosfera UNESCO della Sila fa parte del programma internazionale “Man and Biosphere” (MAB) dell’UNESCO, nato con l’obiettivo di promuovere un rapporto armonioso tra l’uomo e l’ambiente.

Le Riserve della Biosfera non sono semplicemente aree protette. Sono territori nei quali la tutela della biodiversità convive con la presenza delle comunità locali, con le attività produttive e con la conservazione delle tradizioni culturali.

La Sila è stata inserita in questa prestigiosa rete mondiale per l’eccezionale valore dei suoi ecosistemi, per la ricchezza della sua biodiversità e per la capacità di conservare nel tempo un equilibrio tra natura e presenza umana che oggi rappresenta un esempio riconosciuto a livello internazionale.

Ulteriori informazioni sul programma sono disponibili sul sito della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

Un paesaggio che parla attraverso il vino

Tenuta del Travale nasce a Rovito, tra la Presila e la Sila, in un territorio nel quale il bosco e la vite convivono da sempre.

I nostri vigneti sorgono su pendii immersi nella natura, circondati da querce, castagni e dalla vegetazione che caratterizza queste montagne. È qui che prendono forma vini come Eleuteria, Esmén Tetra ed Epicarma, frutto di una viticoltura eroica che cerca di interpretare il territorio senza forzarne l’identità.

La scelta del Nerello Mascalese e del Nerello Cappuccio, il lavoro sui terrazzamenti e la volontà di mantenere una dimensione artigianale rappresentano il nostro modo di abitare questo paesaggio.

Per questo motivo il marchio della Biosfera UNESCO della Sila non viene percepito come un semplice segno grafico, ma come un simbolo che racconta il legame profondo tra il nostro lavoro e il luogo in cui esso prende vita.

Una responsabilità verso il territorio

Negli ultimi anni Tenuta del Travale ha avuto l’onore di ricevere importanti riconoscimenti, dal Premio Angelo Betti fino alla recente presenza di Matilde Piluso nella Forbes Under 30. Tuttavia, questo riconoscimento possiede una natura diversa: non riguarda un singolo risultato, ma il territorio che rende possibile ogni nostro progetto.

Significa contribuire alla tutela dell’ambiente, valorizzare le comunità locali, preservare la biodiversità e trasmettere alle generazioni future un patrimonio che non appartiene soltanto a chi lo vive oggi.

Anche il vino può partecipare a questo racconto. Non soltanto come prodotto agricolo, ma come espressione culturale di un paesaggio, della sua storia e delle persone che lo custodiscono.

Per questo accogliamo con gratitudine la possibilità di utilizzare il marchio della Riserva della Biosfera UNESCO della Sila, consapevoli del valore che esso rappresenta.

Continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: coltivare, custodire e raccontare questo angolo di Calabria attraverso il nostro lavoro quotidiano.

Con la consapevolezza che alcuni luoghi non si possiedono davvero. Si attraversano, si rispettano e si consegnano, un po’ migliori, a chi verrà dopo di noi.