La Tenuta

Il perfetto paese è quello al quale niente manca delle felicità naturali, et abbonda d’ogni cosa necessaria all’uso della vita humana.
Paese tale giudico io fosse tra i tre quartieri del mondo solamente l’Europa, come terra più soggetta al Sole, e dell’Europa la più eletta parte fosse l’Italia, e dell’Italia, quella ch’avanza ogni conditione di terra credo che fosse la provintia di Calabria. Perché quanto di buono si produce in tutta Italia per uso di se stessa, in maggior copia si produce in Calabria per uso di se medesima e di tutta Italia; che per ciò i nostri antichi la chiamarono Calabria, da Calo e Brio, che vuol dire “di buono esubero et abbondo”; come chiaramente conosce chiunque considera la fertilità e l’abbondanza di Calabria in tutte le cose.

– G. Marafioti, Croniche et Antichità di Calabria


La Tenuta del Travale nasce nel 1993, quando i suoi proprietari rilevano un fondo ormai abbondonato trasformandolo radicalmente.
Nell’anno 2007 l’antico vigneto, ormai pressocché improduttivo, viene completamente espiantato. Due ettari, posizionati su due opposti versanti, di pari estensione, vengono terrazzati seguendo il naturale declivio e quindi reimpiantati con le attuali varietà di nerello mascalese (80%) e nerello cappuccio (20%), incorniciati da un uliveto secolare.
La tenuta, che si estende per 5 ettari, è situata in località Travale di Rovito, ad appena 9 km da Cosenza e ad un’altitudine ideale per la vinificazione (500mt.s.l.m.), in un territorio storicamente molto vocato.
Le ridotte dimensioni della vigna hanno imposto criteri produttivi di elevata qualità, peraltro coerenti con la filosofia di vita dei suoi proprietari.
La coltivazione è interamente a mano, anche perché obbligata dalla sensibile pendenza dei terrazzamenti, con una resa per pianta volutamente molto contenuta.
La vigna, in ragione della sua ubicazione, è esposta al sole per tutto l’arco della giornata e risente di importanti escursioni climatiche anche per l’influenza della vicina Sila.